Ansia da prestazione: 5 modi per combatterla (2022)

Se credi che le tue capacità non siano all’altezza di ciò che la situazione richiede, in te può insorgere la sensazione di sentirti a disagio se non addirittura in pericolo. Stiamo parlando dell’ansia che, in quanto meccanismo fisiologico e positivo di attivazione, permette di rendere al meglio in tutte quelle situazioni che richiedono maggiore concentrazione e impegno. Utile al raggiungimento dell’obiettivo, se gestita in maniera sbagliata, l'ansia può attivare un meccanismo contrario: infatti non permette di affrontare in modo adeguato i compiti assegnati, o di raggiungere gli standard prefissati. Esistono vari tipi di ansie, ma quella più comune che può insorgere in te è l’ansia da prestazione. Consiste nel timore, nella preoccupazione eccessiva e sproporzionata per una situazione futura, in cui è richiesta una certa performance. In genere quando si parla di ansia da prestazione viene naturale pensare subito alla sfera sessuale, ma essa può manifestarsi in più ambiti: lavorativo, scolastico, relazionale e sportivo.

Ansia da prestazione sessuale maschile e femminile

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Il fenomeno dell’ansia da prestazione è correlato al giudizio delle altre persone. Per chi ne soffre, il risultato di una prova deve essere necessariamente positivo ma se questo ideale di perfezione non viene conseguito, allora il soggetto vivrà un profondo malessere. Se non la tratti adeguatamente, l’ansia da prestazione può dare origine a vere e proprie patologie, quali l’ansia generalizzata, attacchi di panico e fobia sociale. Come detto, la più nota delle ansie da prestazione riguarda l’ambito sessuale, che colpisce sia uomini che donne. Entrambi attribuiscono alla prestazione sessuale una forte valenza, il desiderio di essere sempre all’altezza e la paura di deludere il proprio partner. Questi atteggiamenti impediscono di vivere con serenità l’esperienza sessuale, portando così come possibile conseguenza un calo del desiderio. La situazione può addirittura peggiorare e portare nell’uomo una difficoltà nell’ottenere o mantenere l’erezione e nella donna un’incapacità di raggiungere l’orgasmo. A causa del significato che attribuiscono al rapporto sessuale, i soggetti colpiti da uno stato d’ansia da prestazione cominciano a vivere la sessualità con crescente timore e senza naturalezza, tanto che a lungo andare questo stato di tensione può compromettere non solo il rapporto di coppia ma anche il modo in cui ognuno percepisce l’altro sesso. In certi casi l’ansia da prestazione sessuale può sfociare in veri e propri disturbi psicologici quali la difficoltà nell’eccitamento, disfunzioni erettili, eiaculazione precoce, anorgasmia e dispareunia. Diverso è il discorso sull’ansia da prestazione a livello scolastico, lavorativo e sportivo. In queste situazioni può compromettere seriamente il rendimento finale fino a danneggiare, in alcuni casi, anche i tuoi progetti di vita.

Ansia da prestazione sportiva

Sei una sportiva sempre alla ricerca della tua migliore prestazione? Ti trovi spesso a chiederti perché in allenamento sei al massimo e poi in gara non rendi quanto potresti? L’ansia da prestazione a livello sportivo si manifesta per la pressione esercitata dai compagni di squadra, ma anche dall'eventuale pubblico e la paura per le conseguenze dovute alle prestazioni atletiche scadenti possono essere sia personali (imbarazzo, perdita di fiducia) che professionali (perdita di contratti, reddito). L'ansia da prestazione sportiva si manifesta nella maggior parte dei casi in giovani atleti poco abituati alle competizioni, ma anche i più esperti possono soffrirne: ti basti pensare a Naomi Osaka, la giovanissima tennista numero 2 del ranking mondiale che si è presa una pausa dalle competizioni proprio perché sopraffatta dall'ansia. La sensazione di inquietudine e la paura dell’insuccesso possono portare a un profondo senso di inadeguatezza che rischia di pregiudicare non solo la performance sportiva, ma anche molte situazioni della vita quotidiana dell’atleta fino a estendersi all’intera carriera.

Ansia da prestazione scolastica

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L’ansia da prestazione scolastica racchiude in sé la paura dell’insuccesso, del giudizio negativo, di essere ridicolizzati, di non essere all’altezza delle aspettative di genitori e insegnanti. Questo si traduce in strategie e condotte disfunzionali, ma anche in sintomi fisici. I momenti cruciali del percorso scolastico che potrebbero portare ad ansia da prestazione sono l’inizio della scuola primaria, l’inizio della scuola secondaria di primo grado, l’inizio della scuola secondaria di secondo grado e in generale tutti i passaggi tra la fine di un percorso scolastico e l’inizio di uno nuovo. La persona colpita da ansia da prestazione scolastica può avere molte difficoltà a esprimere ciò che prova, anche perché in molti casi i sintomi possono essere confusi con dei banali "capricci" dai genitori, portando a un circolo vizioso di ansia che potrebbe sfociare in una sofferenza intensa. Con il progredire del percorso e quindi maggiori richieste, maggiori carichi di studio, gli studenti sono più a rischio di sviluppare stress, ansia fino all'insorgere di veri e propri disturbi.

Ansia da prestazione al lavoro

L’ansia da prestazione lavorativa può essere una condizione normale e transitoria quando, per esempio, inizi una nuova esperienza o quando ti affidano una mansione molto importante o complessa. Nella maggior parte di casi essa si manifesta durante i colloqui, in situazioni conflittuali con colleghi, durante le interazioni con i superiori per richieste di ferie o di miglioramento dello stipendio. Frequentemente questo tipo di ansia si manifesta anche in situazioni sociali come il team building o eventi sociali lavorativi, come per esempio una cena aziendale. Il problema principale avviene quando questo tipo di ansia non si attenua né con l’esperienza né con i feedback positivi del datore di lavoro o dei colleghi, ma solo durante il fine settimana o l’inizio delle ferie per poi ripresentarsi nel momento in cui devi tornare sul posto di lavoro. Un sintomo generalizzato a questa prestazione da ansia lavorativa è la tendenza a “rimuginare” prima, durante e dopo il lavoro interpretando tutto ciò che viene detto o fatto in chiave negativa. Generalmente chi soffre di questo tipo di ansia da prestazione tende a trascinare sia il lavoro che le proprie frustrazioni nel nucleo familiare, rischiando così di compromettere le proprie relazioni affettive.

Ansia da prestazione: i sintomi

Tutte queste difficoltà puoi trattarle con successo rivolgendoti a specialisti psicoterapeuti che, affrontando le difficoltà che stanno alla base dell’ansia, possono aiutarti a ridimensionare le paure e valutare la possibilità di essere accettati socialmente anche se non perfetti. Prima di soffermarci su come combattere e curare l’ansia da prestazione, elenchiamo i sintomi tramite i quali puoi accorgerti dell’insorgere di questo stato psicologico. Lo stress e l’irritabilità sono le principali caratteristiche, ma fai attenzione anche a insonnia, problemi digestivi, eccessiva sudorazione, tremori fini, tensione muscolare, palpitazioni, bocca asciutta, voce roca e difficoltà di concentrazione e memoria. Tutto ciò può sfociare anche in vere e proprie patologie come nausea e vomito, diarrea, disturbi di ansia e di umore, attacchi di panico, vampate di calore e aumento della pressione sanguigna.

Tecniche mentali e rimedi per ansia da prestazione

Esistono diversi rimedi per combattere e curare questi tipi di ansia da prestazione, il primo tra tutti (sembra banale) consiste nel non odiare l’ansia. I trattamenti attraverso cui è possibile trovare un rimedio a questo disturbo sono tecniche di rilassamento, training autogeno e tecniche di respirazione. Un primo modo per combattere l’ansia da prestazione è praticare psicoterapia cognitivo-comportamentale, che ha come obiettivo il raggiungimento di un adeguato adattamento dell’individuo all’ambiente mediante tecniche comportamentali e tecniche di ristrutturazione cognitiva. Sul piano psicologico, prevede un lavoro sulle aspettative e sugli schemi cognitivi disfunzionali e una conseguente ristrutturazione della mente: sul piano comportamentale prevede l’esposizione graduale in live o per immaginazione al fine di contrastare la fuga dalle situazioni da affrontare generando risposte alternative più funzionali.

Ansia da prestazione: 5 modi per combatterla (5)

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I terapeuti consigliano un approccio duplice per sconfiggere l’ansia da prestazione: un primo metodo è quello di concentrarsi sulle cose che si possono controllare. Un secondo approccio è quello di non pensare a ciò che sfugge al tuo controllo, che causa solamente ansia maggiore e dispendio di energie che potrebbero essere impiegate in modo più utile. Il percorso di psicoterapia ti guida a riconsiderare la tua validità e merito al di là dello sguardo altrui. La psicoterapia ti permetterà anche di prendere consapevolezza che gli errori fanno parte della vita, sono umani e non è detto che gli sbagli passati debbano ripetersi anche nel futuro. Devi cercare quindi di smontare la tua rigidità, prendendoti meno sul serio. In una parola: amati per quello che sei! La perfezione non esiste, devi accettarti nei tuoi limiti e difetti per cercare di essere sufficientemente capace e buona con te stessa e vedrai che a quel punto anche gli altri impareranno a non giudicarti e ad accettarti per come sei.

Come combattere, superare, sconfiggere, curare ed eliminare l’ansia da prestazione

La psicoterapia non è l’unico metodo per combattere l’ansia da prestazione, infatti esistono anche molti rimedi che puoi provare tu stessa senza ricorrere a uno specialista per avere un atteggiamento più positivo e rilassato. Il primo consiglio che ti diamo è quello di imparare a respirare, dunque regolarizzare il battito, poi puoi cambiare la tua routine mattutina e infine mangiare e dormire meglio, riducendo quindi l’introduzione alla sera di carboidrati e zuccheri cattivi. Fondamentale è poi parlare: non farti sopraffare dalle paure e, quando senti che non sei in grado di farcela da sola, discutine con un'amica o una persona cara. Una carezza, che sia virtuale o fisica, è spesso la cura più efficace in queste situazioni. In conclusione non dimenticarti mai che nella tua vita devi sempre cercarti un lieto fine. Questi momenti di ansia sono solo delle prove da superare per acquisire maggiore consapevolezza in te stessa, sulle tue possibilità e sul mondo che ti circonda: imparare a gestire l’ansia da prestazione è fondamentale per avere successo, nel lavoro ma soprattutto nella vita.

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Author: Trent Wehner

Last Updated: 10/04/2022

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