ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE: ecco come sconfiggerla! (2022)

ANSIA DA PRESTAZIONE SESSUALE: ecco come sconfiggerla! (1)

L’ansia da prestazione sessuale è un problema sessuale di coppia sia maschile che femminile, nel senso che può presentarsi sia da parte dell’uomo che della donna. Come vedremo più avanti, che sia l’uno o l’altro dei due partner ad averla, quello che è certo è che, quasi sempre, questa tipologia di ansia da prestazione può provocare problemi di erezione nell’uomo.

A moltissimi uomini, specie ai più giovani, non è molto chiaro cosa sia esattamente questa insicurezza, tanto che molti la interpretano come una grave malattia mentale da nascondere o negare a se stessi. E ancora meno chiaro a molti ragazzi è come essa possa causare impotenza durante un rapporto sessuale.

Ulteriore confusione deriva dal fatto che molti uomini non capiscono come l’ansia da prestazione sessuale femminile possa creare problemi di erezione al partner maschile, anche se questo non è in uno stato d’ansia prestazionale e non presenta problemi di natura organica come causa della disfunzione erettile.

La questione va poi spesso a complicarsi ulteriormente quando si cerca di porre rimedio attraverso qualche pillola farmacologica, magari sperando di trovare in essa una facile e veloce soluzione all’ansia da prestazione sessuale e ai problemi di erezione…

Vediamo ora di comprendere meglio come funzionano veramente le cose, in modo tale da evitare soluzioni improvvisate che possono solo peggiorare la situazione a letto e nel rapporto di coppia e poter capire meglio come agire e cosa fare.

Se desideriamo risolvere l’ansia da prestazione sessuale e i problemi di erezione, per prima cosa dobbiamo comprendere come si svolge il meccanismo dell’erezione, ovvero le dinamiche che portano il pene all’erezione e al suo mantenimento in questo stato durante la penetrazione e il rapporto sessuale con la compagna di letto.

L’erezione del pene è un fenomeno psico-fisico, nel senso che coinvolge una componente psicologica e poi una organica (fisica). Inizialmente parte dal cervello, quando si trova in uno stato di eccitazione mentale (quindi psicologica) a seguito di stimoli sensoriali di natura erotica, per poi proseguire con la produzione di ormoni e stimoli bio-chimici prodotti dalla suddetta eccitazione mentale.

Questo insieme di stimoli chimici e ormonali “scendono” verso la zona genitale per provocare il rilascio della muscolatura liscia del pene e l’afflusso di sangue nei corpi cavernosi, che costituisco la quasi totalità dell’asta del pene. In questo modo il pene viene “gonfiato” di sangue e portato all’erezione completa. Se durante il rapporto sessuale e la penetrazione permane costante l’eccitazione mentale, permarrà costante anche l’afflusso di sangue ai corpi cavernosi, e il pene rimarrà in costante erezione per tutta la durata del rapporto sessuale.

Ma in questo meccanismo psico-fisico può subentrare l’ansia da prestazione sessuale a giocare brutti scherzi su quello che dovrebbe essere il momento più bello, e provocando problemi di erezione con la conseguenza di rimanerne delusi.

Spesso il problema è quello di deludere la partner o di iniziare a credere di avere gravi problemi fisici o psicologici. Infatti molti uomini si sentono poco virili e si deprimono quando si imbattono in problemi di erezione dovuti all’ansia da prestazione sessuale. In molti casi arrivano al punto irrazionale e illogico di preferire di sentirsi dire da un dottore che si tratta di un serio problema fisico, piuttosto che un semplice problema mentale facilmente risolvibile.

Ma pensare in questo modo è del tutto illogico e irrazionale, perché sarebbe come preferire di sentirsi diagnosticare un tumore anziché una semplice paura del buio! Bisogna capire che l’ansia da prestazione sessuale non è una malattia o un male da nascondere a se stessi o agli altri, ma un problema nella norma al giorno d’oggi e che coinvolge quasi tutti noi (sia uomini che donne) e in nessun modo rappresenta una malattia mentale, né tanto meno una mancanza di virilità.

L’insicurezza prestazionale è invece una semplice forma di tensione mentale, o di blocco psicologico, creato da uno stato di preoccupazione o incertezza riguardo l’esito del rapporto sessuale o riguardo le proprie prestazioni sessuali. Infatti chi vive il rapporto sessuale come una sorta di dimostrazione di prestazioni e virilità, o vede nel sesso una sorta di banco di prova e test da superare per avere l’approvazione della propria partner di letto, si ritrova poi ad avere a che fare col timore di fallire a letto, e quest’ultimo è in grado di provocare diversi generi di problemi di erezione come:

  • mancanza di erezione iniziale
  • erezione debole
  • erezione intermittente
  • perdita di erezione durante il rapporto o durante la penetrazione (o spesso mentre si sta indossando il preservativo)

Questo succede perché la tensione mentale generata dall’ansia da prestazione sessuale crea una sorta di blocco allo stato psicologico di eccitazione mentale, interrompendo così all’origine il meccanismo psico-fisico dell’erezione spiegato in precedenza. Non essendoci la spinta mentale dell’eccitazione non ci potrà essere sufficiente afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene, e l’erezione avrà problemi diminuendo o cessando del tutto anche se siamo in presenza della nostra bellissima e amatissima partner.

Questo spiega anche per quale motivo molti uomini, sopratutto i ragazzi più giovani e in salute, possono avere problemi di erezione dovuti all’ansia da prestazione sessuale quando sono a letto con la propria donna (o con una nuova e differente compagna), mentre in solitudine non presentano nessun problema di erezione (ad esempio durante la masturbazione o durante l’erezione mattutina). Perché in solitudine non vi è la componente disastrosa dell’ansia da prestazione sessuale, e quindi non ci sono problemi di erezione.

In altri casi invece è la partner femminile ad avere ansia nei confronti del partner maschile, e questo genera in lei una tensione analoga a quella dell’uomo con conseguenti difficoltà sessuali fisiologiche (per esempio scarsa lubrificazione vaginale, mancanza di rilassamento dei muscoli vaginali, eccetera). Tuttavia, oltre alle conseguenze fisiologiche, ci sono anche quelle emotive, che di solito si manifestano con una scarsa apertura mentale verso il sesso o con difficoltà nel lasciarsi andare e vivere il rapporto sessuale con gioia e spensieratezza.

Di fronte ad una situazione simile, il partner maschile potrebbe interpretare la cosa come una mancanza di piena accettazione da parte della compagna, sentendosi poco accettato e poco desiderato sessualmente. Questo di conseguenza può portarlo ad uno stato di insicurezza e di bassa autostima sessuale e alla mancanza di piena eccitazione mentale durante il rapporto, con i conseguenti problemi di erezione legati all’ansia da prestazione sessuale.

Che sia lei ad avere ad avere l’ansia da prestazione sessuale nei confronti del proprio compagno di letto, o che sia l’uomo, poco importa perché il problema finale rimane sempre lo stesso, ovvero difficoltà a lasciarsi andare per lei e problemi di erezione per lui, e quello che si può fare come rimedio per lo meno iniziale è:

  1. Bisogna innanzitutto aprirsi serenamente e parlarne insieme, evitando del tutto di colpevolizzarsi a vicenda o, peggio ancora, di accusarsi a vicenda di mancanza di femminilità o di mancanza di virilità (comportamento sessualmente infantile e piuttosto inefficace). Se proprio è il caso, si può ricorrere al supporto di un terapeuta della coppia.
  2. Evitare di cadere nella spirale senza fine e del tutto irrazionale di credere subito di avere gravi problemi fisici o di avere gravi disturbi psicologici. Se davvero temi di avere un problema organico come causa della disfunzione erettile, lascialo stabilire al tuo medico attraverso le opportune analisi senza farti autodiagnosi inutilmente allarmanti. Se poi gli esiti delle visite specialistiche dall’andrologo rilevano, come nella maggior parte dei casi, che si tratta solo di una questione mentale e non fisica, allora non pensare di essere mentalmente malato, poco virile, o impotente…perché non vi è nessuna logica in tutto ciò e perché questo modo di pensare, oltre a essere irrazionale, può solo alimentare l’insicurezza e i problemi di erezione nel letto.
  3. Evita di pensare subito a qualche pillola “magica” o farmacologica come valido rimedio per l’ansia da prestazione sessuale. In primo luogo perché non eliminano né l’insicurezza né l’ansia alla radice (quella rimarrà sempre), secondo perchè non regalano un’erezione sicura e automatica se la causa di impotenza è l’ansia da prestazione sessuale. Se ti informi bene su come funzionano realmente i farmaci per la disfunzione erettile, senza lasciarti ingannare da quello che scrivono su molti forum generici o sui tanti siti web che le vendono senza ricetta medica, scoprirai per quale motivo non fanno miracoli. Oltretutto, riponendo fiducia in una pillola anziché in se stessi, si genera una sorta di dipendenza psicologica dalle pillole e si alimenta l’idea, più o meno inconscia, di essere sessualmente poco prestanti e di non poterne fare a meno, sminuendo così la propria autostima e alimentando il timore di fallire anziché eliminarlo alla radice. La conseguenza è che, ben presto, si ripresenteranno i problemi di erezione e spesso, addirittura, col rischio di aggravarsi.

L’ansia da prestazione sessuale è un problema che risiede nella psiche e non tra le gambe, quindi il problema va affrontato lavorando sulla sua radice che si trova nella mente…in quell’insieme di cause psicologiche a volte consce e a volte inconsce che la alimentano provocando poi eventuali problemi di erezione.

Molto spesso deriva dalla mancanza di una corretta informazione sulle dinamiche sessuali maschili e femminili durante il sesso e altrettanto spesso vi è una totale serie di convinzioni errate e illogiche riguardo le “esigenze” sessuali femminili, o riguardo la sessualità in generale, a provocare lo stato ansiogeno.

Le cause possono essere molteplici, ma in ogni modo portano sempre ad una bassa autostima sessuale e spesso a veri e propri comportamenti di auto-programmazione al fallimento sessuale. Di sovente si creano auto-sabotaggi inconsci attraverso convinzioni autolimitanti, che alimentano con sempre maggiore forza l’ansia da prestazione sessuale e i problemi di erezione.

Lavorare alla radice del problema attraverso opportune tecniche mentali per ritrovare fiducia in se stessi durante i rapporti sessuali, e per elevare la propria autostima in modo da affrontare i rapporti con serenità e spensieratezza, è il modo più efficace e sicuro per sconfiggere alla radice l’ansia da prestazione sessuale e per non avere più problemi di erezione.

Se a questo ci si aggiunge assieme una corretta informazione sulle dinamiche sessuali di coppia, oltre a particolari esercizi fisici per migliorare componenti fisiologiche del meccanismo erettivo, ecco che oltre a sentirsi sereni e fiduciosi nel letto con lei, ci si garantisce anche un miglioramento della capacità erettiva senza ricorrere a pillole e vivendo poi i rapporti sessuale con maggiore serenità e soddisfazione.

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Author: Errol Quitzon

Last Updated: 08/20/2022

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